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Spazzacorrotti. Ci siamo.

A breve avrò l’onere, ma anche l’onore, di relazionare l’aula sul disegno di legge anticorruzione. Ne sento tutto il peso perchè per il Movimento 5 Stelle questo è un provvedimento molto importante. La lotta alla corruzione fa parte della nostra storia, incarna i nostri valori, fa parte della cultura con cui siamo nati. Fin dal primo V-Day abbiamo capito che la corruzione costituiva una piaga profonda per il nostro Paese.  

Nel rapporto Corruption Perception Index del 2017  dell’Organizzazione Trasparency International, l’Italia si trova al 54esimo posto. Non è una posizione felice e malgrado ci sia stato un miglioramento rispetto allo stesso rapporto del 2016, rimaniamo al di sotto di paesi come Namibia e Rwanda. Crediamo che sia arrivato il momento di cambiare le cose e questo Disegno di Legge va esattamente in questa direzione.

Vediamo in modo semplificato quali sono i capisaldi del provvedimento che stiamo portando avanti.

Daspo ai Corrotti

Per prima cosa, vogliamo impedire, a chi si è macchiato di gravi fatti di corruzione, di tornare ad avere a che fare con la pubblica amministrazione: chi sbaglia deve rimanere alla larga dall’amministrazione pubblica per almeno 5 anni, o nei casi più gravi, A VITA.

Recuperare le risorse economiche

In secondo luogo, riteniamo che sia necessario ridurre subito il prezzo – oggi salatissimo – che i cittadini sono costretti a pagare sulla propria pelle a causa della corruzione. Lo Stato e la parte sana della società devono essere certi di poter recuperare il denaro intascato dai corrotti.

Utilizzare Agenti sotto copertura

Abbiamo previsto, altresì, la possibilità, per le forze dell’ordine, di ricorrere ad agenti sotto copertura che abbiano la capacità di presidiare costantemente e raccogliere prove su reati derivanti da episodi corruttivi.

Ripristinare competitività per il settore economico

Tutelare i cittadini e gli imprenditori anche dagli effetti secondari dei reati contro la pubblica amministrazione. La corruzione impedisce alle imprese oneste di lavorare, perché si vedono sorpassate dai cosiddetti “furbi”. La corruzione alimenta mercati illegali, guasta la competizione fra aziende e fra cittadini, danneggia l’economia, la meritocrazia e la sicurezza dei cittadini.

Finanziamento ai partiti

Vogliamo che le risorse economiche utilizzate dai partiti siano assegnate, gestite ed utilizzate in modo trasparente, nel rispetto dei cittadini e del ruolo istituzionale che queste organizzazioni dovrebbero avere.

Riusciremo a sviluppare una nuova cultura dell’onestàsolo se riusciremo a stabilire un principio chiaro per tutti: non è più tempo di fare i furbi, perché si rischia davvero grosso. Non ci saranno sconti, nè per chi patteggia e nemmeno per chi chiede la condizionale. 


Vogliamo rendere totalmente sconveniente il concetto stesso di furbizia.

Per anni abbiamo parlato di daspo ai corrotti e di cambiare la matrice culturale di questo paese. Per anni abbiamo gridato insieme la parola <<Onestà>>. Finalmente è arrivato il momento di dare seguito alla nostra idea di paese e di farlo.

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